IL RUMORE DELLE NAZIONI

Come trovare pace in un mondo di incertezze.

Alleanze che si rompono, nazioni che tremano, unioni che vacillano, borse che crollano, governi che cadono. In questi giorni il mondo si è ritrovato ancora una volta scaraventato in una tempesta di incertezze. In queste ore presidenti, analisti, ministri, ambasciatori e consulenti stanno febbrilmente tessendo nuove strategie, nuovi piani, nuovi progetti per scenari in continuo mutamento.

I figli di Core, circa 2500 anni fa, scrissero nel Salmo 46

“Le nazioni rumoreggiano, i regni vacillano”.

“LE NAZIONI RUMOREGGIANO”

Da ogni parte del globo si sentono questi rumori: voci indignate della protesta, grida degli operatori di borsa nel panico, fitte telefonate colme di tensione tra capi di stato, conferenze stampa, atti terroristici, urla disperate di chi fugge dalle guerre, cigolii di legname che cede di barconi stracolmi di persone fluttuanti tra le onde, sirene di allarme, parole sprezzanti delle campagne elettorali, combattimenti vicini e lontani … le nazioni sono avvolte da un immenso rumore che entra nelle nostre case quotidianamente dalle notizie dei telegiornali, dai video sui social network, dalle colonne dei giornali.

“I REGNI VACILLANO”

Nessuno è al sicuro, tutto è incerto e precario. Crisi finanziarie, scandali politici, guerre, persecuzioni e terrorismo rendono i regni di questo mondo instabili, le alleanze fragili, le unioni traballanti. Dalle crudeli lotte tra i signori della guerra nelle giungle alle fastose sale del potere finanziario, l’uomo non sembra trovare una sicurezza certa, una stabilità reale, una pace vera. Nessuna istituzione, nessuna alleanza, nessun sistema politico o finanziario garantisce sicurezze, la storia può cambiare da un momento all’altro nel secolo dell’istantaneo. Il mondo vacilla sempre più pericolosamente.

“Purtroppo lo scenario appare fosco, ma, continuando la lettura del Salmo, ecco la svolta:

Il Signore degli eserciti è con noi,
il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio.
Venite, guardate le opere del Signore,
egli fa sulla terra cose stupende.
Fa cessare le guerre fino all’estremità della terra;
rompe gli archi, spezza le lance, brucia i carri da guerra.
«Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio.
Io sarò glorificato fra le nazioni,
sarò glorificato sulla terra»”.

“FERMATEVI E RICONOSCETE CHE IO SONO DIO”

Dio si eleva su questa situazione caotica come il rifugio, il creatore, il pacificatore. Dio si mostra all’uomo come la vera soluzione, la certezza che non si trova da nessun’altra parte. Le nazioni, confuse e incerte, ricevono un invito appassionato: “Fermatevi”. Tutto sembra fare silenzio, il rumore delle nazioni cessa, il vacillare si arresta, Dio è lì e chiede a ognuno di noi di riconoscere chi sia veramente. Il padre amorevole, il rifugio inespugnabile pronto ad accogliere quanti cercano la vera pace, la stabilità e la sicurezza.

Il Signore vuole che sperimenti quella meravigliosa certezza che trovi nello stesso salmo: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà”. Non è una “stampella psicologica”, è la semplice verità sperimentata da milioni di persone lungo tutta la storia.

In questo mondo chiassoso e vacillante, puoi trovare la vera pace in Cristo.

Da: Evangelo.it