Israele: dopo i sassi, adesso i coltelli!

C_4_articolo_2138160_upiImageppDall’inizio del mese, Israele è segnato da una nuova strategia di violenza da parte dei palestinesi che, anziché prendere a sassate i vicini israeliani, pugnalano all’improvviso passanti giudei per le vie di Gerusalemme.

Infatti allo stato attuale sono sette persone le persone morte dal lato israeliano e una trentina da quello palestinese (molte di questi ultimi erano responsabili degli attentati) nella cosiddetta “faida dei coltelli”. Il leader arabo Abu Mazen accusa i militari israeliani dell’assassinio di un tredicenne palestinese, mentre secondo la stampa locale costui dice bugie. Il giovane sarebbe ricoverato presso un ospedale di Gerusalemme e, comunque, sono stati gli arabi a provocare gli ebrei con i primi assalti mediante auto lanciate a forte velocità contro gente ferma ai capolinea degli autobus. Che strano, però, che i media non si indignino con gli islamici per questa escalation di violenza, preferendo sempre dare risalto ai morti palestinesi: è accaduto con l’uccisione di una donna incinta perita nel crollo della sua abitazione, colpita da un razzo israeliano in risposta a quelli lanciati dalla Cisgiordania.

I tiggì hanno evidenziato l’evento a più riprese, mentre adesso si tace sugli assalti dei terroristi musulmani che non sopportano di avere nella loro terra uno Stato (l’unico) democratico che crede in un Dio diverso dal loro. La ripresa delle ostilità fra ebrei e musulmani sembrerebbe motivata per la solita vicenda dell’occupazione dei territori arabi da parte del governo di Netanyahu, oltre che per la questione legata all’accesso sulla spianata delle moschee che è terra sacra dell’Islam; a quanto pare, il segretario usa Kerry medierà ancora una volta fra le due parti, ma il mondo non vuole capire che ogni sforzo diplomatico è destinato a fallire perché il problema in medioriente è di natura squisitamente spirituale! Probabilmente gli islamici avranno il loro Stato Palestinese (forse la striscia di Gaza?) alla fine, come porzione geografica all’interno della terrasanta, con Gerusalemme divisa in due e sotto il mandato Onu; questo eventuale e probabile “compromesso” politico-religioso, ancorpiù auspicato come evento storico eccezionale, sarà il movente che accelererà – secondo il mio parere – gli avvenimenti ultimi riferiti a quella finta “pace” durante la quale, il mondo intero e lo stesso popolo giudaico, saranno affascinati dall’anticristo che verrà scambiato per novello messìa (2^ Tsl. 2:8-10)! La costruzione del terzo Tempio, di cui son già pronti arredi e vestiario, a quel punto sarà cosa naturale in un clima cordiale ecumenico fra le due fazioni.

L’avallo del Vaticano, sceso in terrasanta con gli ultimi tre papi (Wojtyla, Ratzinger e Bergoglio) ha preparato da tempo il terreno. Tuttavia, io non credo affatto che questo oscuro personaggio (la Bestia di Apocalisse 13:1), che sarà ispirato direttamente da satana, sia un neonato tuttora in fasce, perché i segni dei tempi son troppo ravvicinati, sicchè invito chi legge a non abituarsi alle notizie che arrivano dal medioriente e a classificarle “routine”, perché Gerusalemme un giorno diverrà “teatro” degli avvenimenti ultimi narrati nella bibbia (Sofonia 3:8). Ma quando le tenebre avvolgeranno la terra, dove si riparerà questo mondo? E la Chiesa, che pensa di essere privilegiata perché Dio ha esteso la grazia ai Gentili, è consapevole che il destino dell’umanità si gioca nella terra d’Israele, laddove Gesù è nato, è morto, è risorto e ritornerà per regnare con scettro di ferro?

Salvatore Di Fede | notiziecristiane.com

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