La purificazione dell’acqua è un processo a due fasi: inizialmente, l’acqua è chiarificata, rimuovendo sostanze come minerali, o agenti come batteri, e particolato rappresentato da residui di pianta. Siccome non tutto il particolato sedimenta velocemente sul fondo, agenti coagulanti vengono impiegati per facilitare il processo di flocculazione; in questo modo, la massa può essere rimossa grazie ai filtri o attraverso il processo di sedimentazione. La seconda parte del processo di purificazione riguarda la disinfezione, per uccidere quei microrganismi patogeni che ancora sono presenti; si usano allo scopo: composti clorinati, ozono, idrogeno o raggi ultravioletti”.
La pianta è utilizzata nella prima fase del processo, tuttavia questo è sufficiente per purificare l’acqua rendendola potabile. Scrivono ancora le ricercatrici: “L’acqua necessita di diverse quantità di polvere di M. oleifera per avviare il processo di purificazione, a seconda della quantità di impurità presenti. Circa 50-150 mg di semi macinati servono per trattare un litro di acqua: come regola empirica, la polvere di un seme dovrebbe essere sufficiente per un litro di acqua molto torbida, o due litri di acqua leggermente torbida. Provare con piccole quantità di acqua in una brocca può aiutare a decidere le quantità adatte di polvere e i tempi ottimali di miscelazione”.
Questa pianta stuzzica pure gli appetiti dell’industria europeae pure italiana, in cui la Moringa è presentata come base di una nuova bevanda dissetante. Nei paesi africani si moltiplicano gli esperimenti sul campo che sembrano andare nella direzione giusta: e se i semi di questa pianta contribuissero per davvero a dissetare interi villaggi e territori?
Tratto da unimondo.org
Sostieni la redazione di Notizie Cristiane con una donazione, clicca qui