Sei il guardiano della tua lingua?

frenare-linguaChi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita, chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina. (Proverbi: 13/3)

Il re Salomone è noto a tutti oltre che per le ricchezze avute da Dio, per la saggezza donatagli. Infatti come ben ricordiamo, quando il Signore gli chiese cosa avrebbe voluto per se, egli non chiese potere e ricchezze, bensì SAGGEZZA. A questa risposta, Salomone “stupì” Dio.
Non credo che ci sono stati tanti uomini che abbiano stupito Dio come fece questo grande re. Dio era ed è abituato ad ascoltare preghiere e suppliche per la maggior parte carnali e materiali, e quindi fu orgoglioso del Suo servo a tal punto da donargli tanta saggezza (credo che al giorno d’oggi nessuno abbia avuto in pienezza questo dono particolare ed unico) .

I Proverbi di Salomone son datati attorno al 900 a.C. Durante il suo regno, la nazione d’Israele raggiunse il suo apice spirituale, politico, culturale ed economico. La reputazione d’Israele crebbe di pari passo con quello di Salomone. Dignitari da lontano viaggiavano lunghe distanze per ascoltare il saggio monarca parlare (1 Re 4:34). Da questo libro o meglio dire raccolta di sentenze che Salomone ha promulgato, possiamo trarre anche una sorta di tematica profetica in quanto la tematica della saggezza e l’averla nelle nostre vite trova la sua risposta in Cristo. Siamo continuamente esortati in Proverbi a ricercare la saggezza ed a comprenderla. Proverbi ci esorta, ripetendolo, che il timor di Dio è il principio della saggezza (1:7; 9:10). Il timore dell’ira e della giustizia di Dio è ciò che ci porta vicino a Cristo, il quale rappresenta la saggezza di Dio nel Suo glorioso piano di redenzione per l’umanità. In Cristo, “nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti” (Colossesi 2:3), troviamo la risposta alla nostra ricerca di saggezza, il rimedio per il timor di Dio e la “sapienza, giustizia e redenzione” che disperatamente necessitiamo (1 Corinzi 1:30). La saggezza che si trova solo in Cristo è chiaro nel contrasto con la follia del mondo che ci incoraggia invece ad essere saggi secondo i nostri parametri. Ma Proverbi ci dice anche che la via del mondo non è la via di Dio (Proverbi 3:7) in quanto conduce alla morte (Proverbi 14:12; 16:25).

La promessa ricorrente del libro dei Proverbi è che coloro che scelgono la saggezza e seguono Dio saranno benedetti in più modi: con una vita lunga (9:11); con prosperità (2:20-22); gioia (3:13-18); e con la bontà di Dio (12:21). Coloro che rifiutano Dio soffrono vergogna e morte (3:35; 10:21). Rifiutare Dio significa prediligere la follia piuttosto che saggezza e separarci da Dio, dalla Sua parola e dalle Sue benedizioni.
Proprio nel verso che ho citato sopra, lo scrittore ci invita a sorvegliare la nostra bocca, e che facendo questo ci preserva la vita…
Che parolone… chi legge per la prima volta questi versi o magari questo libro al giorno d’oggi lo reputa pesante e addirittura bigotto, ma in realtà non è così …Se noi riflettiamo lo strumento che noi utilizziamo di più è la bocca , con essa comunichiamo con il mondo esterno , con essa discutiamo, possiamo dire bene e male nello stesso momento. Dobbiamo renderci conto che con essa malediamo e benediciamo in continuazione infatti in Giacomo 3:10-12
10 Dalla stessa bocca esce benedizione e maledizione. Fratelli miei, le cose non devono andare così. 11 La fonte emette forse dalla stessa apertura il dolce e l’amaro? 12 Può, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Così nessuna fonte può dare acqua salata e acqua dolce.
IN AGGIUNTA :«Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio; gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corrono frettolosi al male, il falso testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli» Proverbi 6:16/19

Le chiacchiere e le calunnie sono cose cattive.
Si tratta di una cosa molto seria che non dobbiamo prendere alla leggera anche se gli altri non ci badano.
E’ un pericolo nel quale tutti possono incappare.
A questo proposito la Bibbia ci dice: «Non andrai qua e là facendo il diffamatore fra il tuo popolo, né ti presenterai ad attestare il falso a danno della vita del tuo prossimo» (Levitico 19:16).
«Le parole del maldicente sono come ghiottonerie, e penetrano fino nell’intimo delle viscere» (Proverbi 18:8).
Sei conscio del fatto che si può uccidere una persona con le sole parole.
In Geremia 18:8, i nemici del profeta dicono: «Venite, ordiamo macchinazioni contro Geremia. Venite, colpiamolo con la lingua, e non diamo retta ad alcuna delle sua parole».
Molti servitori di Dio sono stati grandemente danneggiati a causa delle chiacchiere che sono state fatte sul loro conto, essi avrebbero avuto invece bisogno di preghiere.

Gloria a Dio! che continuità che c’è nella Parola di DIO dai Proverbi a Giacomo, ma poi torniamo in Levitico per poi andare in Geremia… vedete come il collante dello Spirito Santo lega le Sacre Scritture… i passi riportati sopra vengono descritti da autori diversi ma soprattutto da autori che non si sono mai conosciuti , sono passati centinaia di anni da questi libri eppure  parlano in unico sentimento perché guidati da un unico Spirito. Vogliamo prendere nostri questi versi , tutti nessuno escluso possono cadere, in quanto è un pericolo nel quale ci si può incappare, ma il nostro Signore è grande perché ha istruito questi uomini in saggezza donando loro  soluzioni divine per vivere al meglio il cammino spirituale infatti in:
Proverbi 4:23
Custodisci il tuo cuore con ogni cura, perché da esso sgorgano le sorgenti della vita.
Paolo dice in Romani 6:12-13
12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 Non prestate le vostre membra al peccato come strumenti d’iniquità, ma presentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. che per prima cosa bisogna resistere al diavolo e non offrirgli l’occasione di usare le nostre membra per scopi ingiusti.
Non permettere al diavolo di servirsi delle tue mani e dei tuoi piedi, ma soprattutto non permettergli di far uso della tua lingua.
Gesù è morto per liberarti da ogni tipo di peccato, anche da quelli commessi con la lingua.
Non abbandonare dunque la tua lingua in balia di satana.
Offri a Dio la tua vita e metti a sua disposizione ogni parte del tuo corpo, affinché essa possa servire alla causa della giustizia in obbedienza a Dio.
Parla apertamente con Dio e digli che metti la tua lingua a sua disposizione affinché essa divenga uno strumento di giustizia.
Il Signore esaudirà la tua preghiera e i tuoi discorsi diverranno fonte di benedizione.
Nel libro degli Atti 2:26 dove Pietro cita questo verso e aggiunge:
«Perciò si è rallegrato il mio cuore e ha giubilato la mia lingua». La lingua ti è stata data per lodare Dio con le tue parole.
Quando comprendiamo questa verità e ce ne rendiamo conto, la nostra vita cambia totalmente.
Pensiamo alla grande meraviglia di poterci esprimere attraverso la Parola. Siamo noi che dobbiamo prendere la decisione di dare lode a Dio. Per tal motivo Davide dice: «Io benedirò l’Eterno in ogni tempo, la Sua lode sarà continuamente nella mia bocca».
Sapendo che comunque avremmo dovuto frequentare la chiesa  insieme ad altri fratelli ed altre sorelle Egli rivela anche determinate istruzioni per la vita nella comunità.
In una comunità cristiana i discorsi e i commenti che vengono fatti sui vari membri della comunità stessa sono di grandissima importanza. Essi sono soggetti ad un ordine ed una disciplina particolare.
Se seguirai le istruzioni della Bibbia non ti azzarderai certo a fare pettegolezzi.
Sarebbe infatti molto imbarazzante per te se fossi costretto a scusarti presso la persona che è stata oggetto delle tue chiacchiere.
Se rifiuti di scusarti la tua situazione sarà ancor peggiore.
E’ meraviglioso vedere come Dio ha provveduto nella sua Parola anche per i buoni rapporti tra i membri di una comunità. Dio cerca sempre di darci il meglio e, se abbiamo peccato, ci indicherà una via per ristabilire i nostri buoni rapporti col prossimo.
Matteo 18:15-17: «Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va e riprendilo fra te e lui solo. Se t’ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; ma se non t’ascolta prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. E se rifiuta d’ascoltarti, dillo alla chiesa; e se rifiuta d‘ascoltare anche la chiesa, siate come il pagano e il pubblicano».
Come membri di una comunità dobbiamo attenerci a queste regole.
Due cose devono venir prese in considerazione.
Se qualcuno ha peccato contro di me, devo andare da lui.
Nella maggior parte dei casi questo rimetterà le cose in ordine.
C’è però un altro caso dove molti commettono errori.
Se qualcuno viene da te e ti dice: «Sai cosa mi ha detto il fratello tal dei tali? Sai come mi ha trattato?» devi subito replicare: «Hai parlato con questo fratello?»
Se la risposta è «No», digli pure: «Allora vai a parlare con quella persona».
Questo è un modo di comportarsi disciplinatamente.
Se agisci in modo diverso ti rendi complice di un’azione non giusta. Porterai quindi la tua parte di colpa se quest’azione romperà l’unità e l’armonia della chiesa.
La maggior parte di noi cade facilmente in questa trappola.
«Il vento del nord porta la pioggia, e la lingua che sparla di nascosto, fa oscurare il viso» (Proverbi 25:23).Non tollerare alcun tipo di chiacchiera in tua presenza, chiudi la porta ad ogni pettegolezzo.
Sii inflessibile a questo riguardo.
Non dimostrarti accondiscendente verso nessun pettegolo.
Se le persone che frequentano la tua casa hanno la brutta abitudine di sparlare degli altri, fa loro chiaramente sapere che il tuo soggiorno non è un raccoglitore di spazzatura.
Se vogliono proprio far pettegolezzi, possono andare da qualche altra parte.
Se ti rendi conto di aver peccato con la tua lingua, non esitare di far uso delle sette soluzioni che ti sono state date e confessa il tuo peccato di fronte a Dio.
Se hai offeso qualcuno, chiedi scusa.
Chiedi a Dio di purificarti e accetta con gratitudine questa purificazione.
Riassumere il libro dei Proverbi è difficile, in quanto non vi è una trama come per gli altri libri della Bibbia; in più non vi sono personaggi principali nel libro. La saggezza è al centro del libro, una saggezza divina che trascende tutta la storia, i popoli e le culture. Un’attenta lettura di tale tesoro rivela che il saggio Re Salomone è rilevante oggi tanto quanto ieri.

Dio ci benedica

Alaia Emanuela – notiziecristiane.com

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