8 dicembre… chi come noi non festeggia l’Immacolata concezione di Maria!

Come ogni anno i cattolici e i meno cattolici si preparano a rispolverare gli alberi di natale dalle soffitte, allestire tavole imbandite e addobbi a tema per le festività di dicembre che iniziano oggi.

I festeggiamenti del periodo natalizio hanno inizio oggi; c’è chi venererà l’Immacolata preparandosi a tributi e processioni o semplicemente la ricorderà nel giorno di festa, c’è chi scenderà in cantina per rispolverare gli addobbi di Natale, e ancora chi si prepara per visitare mercatini e negozi aperti, approfittando, in tempo di crisi, del ritorno dei saldi di natale.
L’8 dicembre per gli italiani è un giorno di festa; anche la capitale  romana sarà orrendamente carica di iniziative e processioni. Gli appassionati idolatrici dell’Immacolata saranno in piazza di Spagna per il consueto omaggio floreale dei Vigili del Fuoco ai piedi del monumento dell’Immacolata,  mentre il pontefice, leggerà il sermone preparatogli, come da tradizione. Che tristezza! Che orrore!

Oggi, i cristiani che hanno accettato Gesù Cristo come loro personale salvatore non festeggeremo nessuna festa dell’Immacolata perché la Scrittura insegna che Maria, come qualunque altro essere umano eccetto Gesù Cristo, è nata nel peccato.

La Bibbia non riconosce l’immacolata concezione: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.” (Romani 3:23-24), dice San Paolo, e perciò tra quel “tutti” c’è anche Maria,  questo perché il peccato tramite Adamo è entrato nel mondo ed è passato su tutti gli uomini.

Maria riconobbe che non nacque esente dal peccato, infatti, lo confermò lei stessa quando nel suo cantico che innalzò a Dio in casa di Zaccaria riconobbe che Dio era il suo Salvatore dicendo: L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore” (Luca 1:46,47). E questo è provato anche dal sacrificio che Giuseppe e Maria offrirono nel tempio quando andarono a presentare il bambino Gesù, leggi Luca 2:22-24. In quella circostanza, gli animali offerti in sacrificio, un paio di tortore o due giovani colombi, erano stati sacrificati per il peccato di Maria, perché secondo la legge era in questa maniera che veniva espiata l’iniquità della donna che aveva partorito, come ci dice la parola di Dio, anche in Levitico 12:6-8.

Per quanto riguarda la figura di Maria, nessun versetto della Bibbia afferma che bisogna rendere un culto a Maria. Anzi, Gesù non la chiama mai “madre”, ma semplicemente “donna”: “Gesù le disse: Che c’è fra me e te, o donna?” (Giovanni 2:4)

“Dalla folla una donna alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti portò e le mammelle che tu poppasti!» Ma egli disse: «Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!»”  (Luca 11:27-28)

Maria stessa non pretese mai adorazione, anzi disse: “Fate tutto quel che vi dirà [Gesù]” (Giovanni 2:5)

Non possiamo dunque rendere alcuna forma di culto a Maria, in quanto solo Dio è degno della nostra lode e adorazione: “Allora Gesù gli disse: Vattene, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto“. (Matteo 4:10)

Maria non può essere co-redentrice con Gesù in quanto la Bibbia afferma: “C’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato sé stesso come prezzo di riscatto per tutti; questa è la testimonianza resa a suo tempo.” (1° Timoteo 2:5-6)

Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6)

La Bibbia ci porta a comprendere che non si può essere salvati per mezzo di Maria: “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.” (Atti 4:12).

Per quanto riguarda la “perpetua verginità” di Maria, la Bibbia afferma: “Giuseppe… prese con sé sua moglie; e non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.” (Matteo 1:24-25)

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.” (Romani 3:23-24)

Dunque come tutti anche Maria è nata nel peccato. Infatti, in Luca 1:47 ella riconosce Dio come suo personale Salvatore: anche lei aveva bisogno di essere salvata: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore.

Contrariamente all’opinione largamente diffusa, dovuta all’influenza di tutte le religioni, l’uomo non è salvato per mezzo delle opere. Le opere non sono né il fondamento né un ingrediente più o meno essenziale della salvezza, ma sono soltanto i frutti che nascono spontaneamente da un’anima già salvata per sola grazia e fede nell’opera del Signore Gesù.

La Bibbia afferma categoricamente che la salvezza è interamente per grazia: “Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.” (Efesini 2:8-9)

Siamo resi giusti davanti a Dio non per delle opere buone, ma per mezzo della fede in Gesù Cristo: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio.” (Romani 5:1-2)

La salvezza di Dio è un dono gratuito, e non qualcosa da conquistare con dei meriti o degli sforzi personali: “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 6:23)

“Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati.” (Romani 10:9-10)

La dottrina sulla Madonna imposta nel corso dei secoli ai cristiani  dal Cattolicesimo Romano, è totalmente diversa dagli insegnamenti che il Signore ci ha dato nella sua Parola. Sarebbe interessante parlare anche della “transustanziazione”, del “papato”, della proibizione della lettura della Bibbia per secoli, del celibato dei preti, della Controriforma con le sue persecuzioni, e delle tante altre dottrine non bibliche insegnate dal Cattolicesimo Romano,che non troverai scritto nella parola di Dio, perché sono frutto degli insegnamenti e delle dottrine umane. Questa verità, verrà rivelata ha chi ha intensione di fare sul serio con il Signore e lo cercherà e lo accetterà come suo Signore e personale salvatore.

Credo che, se hai letto fino in fondo questa serie di accostamenti della Parola di Dio, tu abbia nel cuore il desiderio di verità: la sola cosa da fare è leggere la tua Bibbia e chiedere con sincerità a Dio di riverlarti il Suo pensiero e la salvezza che ti offre in Cristo Gesù… e Lui lo farà, perché ti ama!

Notiziecristiane.com

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