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AFRICA/NIGER – Un golpe annunciato? Tra sistema politico bloccato e ambizioni dei militari, una...

Niamey (Agenzia Fides). È ancora troppo presto per fare un’analisti approfondita del golpe militare in Niger, ma si possono fare alcune considerazioni grazie all’aiuto...

​Quando hanno chiesto acqua hanno avuto colpi di arma da fuoco

Il rapporto sugli incidenti nella prigione di Mahara. Scarsità di cibo, difficoltà di comunicazione con le famiglie e mancanza di test per il Covid-19...

Olimpiadi, vince il buon senso: il trans Lia Thomas escluso. E intanto si muove...

Nello sport l’ideologia di genere fa più fatica ad affermarsi. È quanto testimonia la vicenda che vede protagonista Lia Thomas, primo atleta transgender a vincere un titolo universitario...

Nagorno-Karabakh, 65’000 in fuga e rischio pulizia etnica

Roma (NEV), 28 settembre 2023 – Si aggrava la situazione in Nagorno-Karabakh dopo l’annuncio che dal 1° gennaio 2024 la Repubblica non esisterà più. Secondo le...

L’eutanasia è la quinta causa di morte in Canada. Un drammatico monito per l’Italia

Oggi il Canada, quindi, ci mostra cosa accade quando lo Stato abdica al dovere di custodire ogni vita e sceglie invece la strada della morte come risposta al disagio e alle sofferenze. Anziché rafforzare le cure palliative, i servizi di prossimità, il sostegno agli anziani e ai disabili, si offre la morte come unica soluzione. L’Italia ha ancora il tempo – e il dovere – di fare una scelta diversa: una scelta di civiltà che metta al centro la cura, non l’eliminazione. 

MESSICO – Negli ultimi 6 anni scomparse involontariamente oltre 42 mila persone

Città del Messico - La violenza generata negli ultimi sei anni in Messico ha incrementato anche le violazioni dei diritti umani. Un esempio del...

Sud Sudan. Guardiamo in faccia la realtà

Christian Aid ricorda che «per giungere a una vera pace nel Sud Sudan, ci vorrà molto tempo. Molto più di quello annunciato dai leader...

SUDAN – Il colera raggiunge anche i campi profughi dell’ Est Darfur

Karthoum – Dopo i casi di colera registrati nel White Nile e nello Stato Settentrionale del paese (vedi Fides 14/6/2017), è la volta dei...

Il Sud Africa denuncia Israele per genocidio in relazione alla guerra a Gaza

Altre nazioni potrebbero condividere questa azione. La Corte Internazionale di Giustizia esaminerà l’istanza questa settimana. La posizione degli evangelici sud africani Il Sudafrica ha rotto le relazioni diplomatiche...

Rapporto Onu avverte: l’Isis potrebbe tornare a colpire

Lo Stato Islamico è stato sconfitto, ma un ultimo rapporto dell'Onu avverte: l'Isis, in quanto organizzazione armata terroristica e di guerriglia, potrebbe tornare a...

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè