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Nel “progressista” Canada boom di morti per Eutanasia: 15mila in un solo anno

Fortunatamente, appunto, non siamo in Canada e in generale c’è ancora in Italia quel generale buon senso di umanità che permette di capire quanto sia importante stare accanto e accompagnare chi soffre, per qualsiasi motivo. Tanto che la risposta – positiva, umana, di speranza – allo studente, non si è fatta attendere: «Caro studente, la vita è un miracolo ogni giorno. Ci siamo per te», ha infatti aggiunto in calce alla lettera con penna rossa una docente che non è rimasta indifferente al suo grido d’aiuto. La missiva dello studente è stata poi condivisa sui social ed è diventata virale. Non sono dunque mancati i messaggi di supporto, fiducia e incoraggiamento per lui. Ma non solo. Riconoscendo il figlio dalla calligrafia, la madre ha lanciato un appello, invitando l’Italia ad andare proprio nella direzione di sostenere chiunque versi in condizioni di fragilità. Appunto: sostenere, accompagnare e cercare di eliminare le sofferenze, non di eliminare il sofferente come accade per migliaia in Canada.

Nel “progressista” Canada boom di morti per Eutanasia: 15mila in un solo anno

Sono 15.343 coloro che hanno chiesto e ottenuto l’eutanasia in Canada nel 2023. Sono questi i dati agghiaccianti resi...

Alimentazione: Ecco I 4 Veleni Bianchi Che Stanno Rovinando La Tua Salute…

Ci sono degli alimenti che vengono considerati i “i 4 cavalieri dell’Apocalisse dell’ alimentazione”  perché stanno letteralmente distruggendo la tua salute e in questo...

Il drammatico bilancio degli aborti nel 2024. Oltre 123mila al giorno

Anche lo scorso anno avevamo dato conto di questo atroce bilancio. I numeri parlavano di quasi 44 milioni e 700mila aborti (precisamente, al ribasso, 44.695.545). Quest’anno il numero è addirittura aumentato. Una notizia che acuisce la drammaticità di questo numeri, se consideriamo che per certi versi ci si poteva aspettare una diminuzione, visto anche quello che sta accadendo in alcuni Paesi, come per esempio negli Usa dove molti Stati federali hanno ristretto, e di molto, la possibilità di ricorrere all’aborto come se niente fosse. Nonostante questo gli aborti aumentano, e questo è - appunto - spaventoso, anzi drammatico!

La scienza: le cellule del bambino rimangono nel corpo della madre per decenni. E...

Quel mistero che è la gravidanza, il partecipare alla formazione di una vita e, appunto, a quel mistero che avvolge questo dono, non si esaurisce affatto quando una donna dà alla luce un bambino. Quel gesto, poi, che è quello dei medici di tagliare alla nascita il cordone ombelicale, infatti, in realtà non fa finire il legame profondo che è anche biologico e chimico tra mamma e figlio. Sì perché, nel corso degli anni, alcune ricerche - pubblicate National Library of Medicine (come - ma non è l’unica - “Cell Migration from Baby to Mother”) hanno dimostrato, e nel tempo confermato, come le cellule fetali del figlio restino anche per decenni all’interno del corpo della madre, e non senza motivo: pare infatti che partecipino alla riparazione dei tessuti materni.

Il cuore di una scelta

Pubblichiamo un’intervista rilasciata dal professor Giuseppe Noia che parla della professione del medico e della cura dei bambini che ricevono diagnosi infauste sin nel grembo materno e...

Chiudono le cliniche abortive in USA (ma cresce l’uso della RU486)

Nel 2024 che si sta per concludere in 14 Stati americani il diritto alla vita di chi non ha voce è stato sempre più...

Da Usa e Cile stop e conferme sui rischi, anche di cancro, dei bloccanti...

Nell’assurda pratica della transizione di genere per i minori i bloccanti della pubertà sono pericolosi e portano danni spesso anche gravi oltre che irreparabili. Su tale...

Dal Regno Unito storico stop a bloccanti puberali per minori. Ora Italia si adegui

La decisione del Regno Unito di vietare a tempo indeterminato la somministrazione di farmaci ormonali per bloccare lo sviluppo puberale dei minori di 18 anni incerti...

Aborto. Da Relazione 194 trend drammatico. Smentite fake news su obiettori e volontari pro...

La Relazione ministeriale sulla 194 relativa al 2022 rivela un trend drammatico: aumentano gli aborti totali e il tasso abortivo, aumentano gli aborti eugenetici oltre...

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè