Dalla “Società Liquida” al “Cristianesimo Liquido”

“Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili”. 1 Tim 3:5
“Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore”.
“Guardati bene da costoro!” Paolo ci presenta un quadro abbastanza riconoscibile, e guardandoci intorno possiamo dire: “E’ vero caro Paolo, ci siamo, la società di oggi è proprio cosi!” Tutta improntata sull’egoismo, sull’amore per il denaro, una società in cui si sono persi i cosiddetti valori; “non esiste più religione” come affermano le persone di un tempo, indicando con questa espressione che oramai non esiste più un freno, la deriva che si sta vivendo oggi identifica che siamo nel pieno degli ultimi tempi, e possiamo dire che questi tempi difficili sono davvero arrivati.
Ci siamo! Questa è la società che Paolo stava descrivendo a Timoteo, questa è la società degli ultimi tempi. Il sociologo Z. Bauman ha postulato il concetto di società liquida: Famiglie fragili, deboli, dove l’amore, la fedeltà, la fiducia e la partecipazione attiva al bene della società, vengono messi in secondo piano. La vita liquida assume come punto più alto il consumo, quindi quando una cosa è ritenuta abbastanza usata e consumata si butta via, e non ha più valore. Come un telefonino che dopo un po’ diventa “superato”, per arrivare alle relazioni umane, ai rapporti di amicizia, fino alla vita di coppia, al matrimonio, alla famiglia e, perché no, in maniera trasversale ad ogni ambito, anche quello religioso. La legge della società liquida dice che se non ti sta bene più qualcosa… cambiala! passa a qualcosa di nuovo, per avere nuovi stimoli.
Insomma, una società “usa e getta”! Questo che a mio parere è lo spirito del presente secolo ha contagiato anche il mondo cristiano, dando vita ad un “cristianesimo liquido”, un cristianesimo senza sostanza, senza consistenza. Paolo anticipa questo tipo di “Cristianesimo” quando dice al verso 5 che “hanno l’apparenza della pietà, ma ne hanno rinnegato la potenza, la consistenza, la sostanza “Questo tipo di cristianesimo liquido risponde alla legge dello spirito religioso; non importa essere, basta apparire, ci si preoccupa dell’apparenza e non della sostanza, questo secondo Paolo sarà il “cristianesimo falso” dilagante degli ultimi tempi. E’ un cristianesimo pericoloso perché contagia, infetta e seduce. Perciò Paolo ci invita a ritirarci da persone cosi. Non che Paolo voglia dire che un cristianesimo improntato alla sostanza sia perfetto, anzi, non cerca di mascherarsi dietro una falsa apparenza religiosa, ma si apre alla cura, all’aiuto, al discepolato, ben sapendo che “siamo quel che siamo per la grazia di Dio”; un cristianesimo che ci rende cosciente del “già e non ancora”, che ci rende cosciente di dove realmente siamo, per potere poi prendere coscienza del dovere, partire da lì per progredire, grazie all’aiuto dello Spirito Santo che opera anche attraverso chi, annaffiando, può aiutarci a crescere alla perfetta statura di Cristo Gesù.
Lo spirito religioso che predomina nel cristianesimo liquido produce attori, e non discepoli, perché si nutre di ipocrisia. E noi, Cosa siamo chiamati a fare? Noi siamo chiamati a fare la differenza. Dobbiamo mostrarci con sincerità. Non cerchiamo di essere quello che non siamo, non cerchiamo di apparire, ma riconosciamo davanti a Dio la nostra reale condizione e il nostro bisogno di essere modellati. Facciamo ricorso alla sua meravigliosa grazia e permettiamo a Dio di operare in noi un processo di rinnovamento, affinché la pietà che si vede fuori sia frutto della pietà che opera dentro.
Che l’opera possa essere “dal di dentro” “al di fuori”, affinché caduta ogni maschera possiamo esprimere la vera pietà che è contagiosa verso il bene, verso l’amore, verso l’arresa totale a Dio.
Roberto Sferruzzo (pastore Chiesa Cristiana Fiumi di Grazia)
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