Non ero degna di ricevere tutte queste benedizioni

1406894021_mani_al_cieloCon cuore ricolmo di gratitudine e riconoscenza verso il nostro Signor Gesù Cristo, racconto con parole semplici la mia testimonianza, mi chiamo Rosaria e frequento la Chiesa Cristiana Evangelica Adi di San Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli.

In Ebrei 13:8 è scritto: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno”, questo versetto della Parola di Dio l’ho sperimentato di persona. Fino all’età di venti anni la mia vita è trascorsa con giorni felici e altri meno, non conoscevo il Signore ed essendo cattolica, per tradizione, per cui professavo la religione cattolica.

Ero assidua a ogni riunione e in tutti i momenti di bisogno cercavo aiuto negli’idoli, ponevo il mio cuore nella creatura e non nel creatore. Anche se non avessi da lamentarmi nella mia vita c’erano malinconia e tristezza, molte volte mi ponevo delle domande, cosa mi manca? Ho una bella famiglia, un figlio, una discreta posizione economica, un caro marito e tante buone amicizie. Tutto ciò non bastava a colmare il vuoto del mio cuore e nei momenti di solitudine le mie domande restavano senza risposte nonostante fossi assidua frequentatrice della chiesa cattolica.

All’improvviso cominciai ad avere problemi fisici ed esattamente alle reni, per questa malattia continuai a invocare gli idoli senza avere alcuna risposta e fu così che trascorsi del tempo tra ospedali e medicine e alla fine mi trovai con la depressione e l’anoressia. Quel periodo della mia vita fu molto buio e non conoscendo l’amore di Dio tutto ciò per me era diventato insostenibile.

Nel Salmo 16 versetto 11 è scritto: “… ci sono gioie a sazietà in tua presenza”. Queste splendide parole per me non avevano senso perché confidavo nella scienza umana, infatti, non conoscevo Gesù vivente che in ogni tempo può operare miracoli, questo perché Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

Un giorno, per me meraviglioso, una mia cognata credente Evangelica mi disse “Gesù vive” e m’invitò ad andare in chiesa. Una domenica mi recai nella Chiesa Evangelica affinché si pregasse per il mio problema fisico. Mentre ascoltavo un cantico intitolato “Con la sua mano mi toccò” ripetevo le parole come se le avessi sempre tenute nascoste nel mio cuore, quelle semplici parole suscitarono in me un’immensa emozione; ancora oggi non posso frenare le mie emozioni nel ricordare quello che accadde in quel momento.

Incominciammo a pregare; proprio lì ho avuto il mio primo incontro con Gesù vivente, per me era tutto nuovo, fino a poco tempo prima pregavo vicino alla statua ora in quel giorno mi trovavo a pregare Gesù in Ispirito e Verità. In quel momento la mia richiesta fu: “Signore non guarire la mia malattia, metti ordine Spirituale”, inspiegabilmente cominciai a piangere chiedendo perdono a Dio e mentre pregavo, ebbi l’impressione che dal mio cuore cadeva un peso, per me sarebbe troppo lungo raccontare cosa accadde quel giorno. Ora so cosa mancava nella mia vita a colmare il vuoto del mio cuore, la presenza di “Gesù vivente”.

In quei giorni sperimentai una trasformazione profonda, tutto era nuovo, i medici dopo vari controlli affermarono che ero guarita, il Signore nella sua infinita fedeltà non mancò di operare nel corpo e nello Spirito, nel mio cuore scese una pace profonda, una tranquillità, una serenità e il perdono dei miei peccati, sentivo di essere una nuova creatura, nata da Dio. Com’ero felice di quella nuova condizione, per me iniziò una nuova vita: “Vita in Gesù”. Leggendo la Bibbia compresi che non era buono invocare gli idoli, ma credere in un “Dio Vivente”. Dio mi donò altri due figli, il Signore iniziò una grande opera giorno dopo giorno.

I cristiani non sono esenti dalle malattie e dalle prove, però mentre per chi non conosce il Signore, i problemi sono tempi di disperazione per i figli di Dio la prova e la malattia sono occasioni di crescita spirituale cioè “tempo di consacrazione”. Alcuni anni fa ebbi una retinopatia sierosa centrale agli occhi, si atrofizzarono le cellule nobili degli occhi, esattamente quelle che trasmettono i colori, avevo un foro al centro della pupilla. Il Signore non mi abbandonò, la sua presenza viva intorno a me mi fortificava; furono anni di consacrazione. Mentre ero in quelle condizioni fisiche, potevo trovare forza e coraggio nelle parole dell’apostolo Paolo quando si rivolse a Timoteo dicendo: “ sopporta anche tu la sofferenza come un buon soldato di Gesù Cristo”. Il Signore nel Suo infinito amore il giorno 09/01/2005 durante la riunione di preghiera mi guarì. Semplici parole ma con certezza di fede e senza dubitare che Gesù, per grazia, fosse in Ispirito e Verità vicino a me per guarire i miei occhi e così fu.

Cara amica/amico posso dirti che non sono migliore di te, sono stata salvata e guarita per grazia e non per merito, oggi ho messaggio da darti: “Gesù ti ama”. Per grazia ho sperimentato che un giorno Gesù mi aprì gli occhi spirituali affinché conoscessi l’opera gloriosa che Egli compie in noi, in un altro tempo mi ha guarito gli occhi fisici.

Ora per grazia sono una figliuola di Dio. Ho testimoniato della mia fede e non mi stancherò mai di glorificare il Signore perché non ero degna di ricevere tutte queste benedizioni, questo suo grande “Amore” per noi tutti ci spinge a esortare chiunque a ricercare l’amore del Signor Gesù Cristo e ad accettarlo nella propria vita per l’immensa ricchezza della “Sua Grazia”.

“Gesù è lo stesso ieri, oggi e in eterno”

A Dio sia la Gloria.

Sorella Rosaria

da: Adisansebastianoalvesuvio.it/

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