Trasformare in opportunità le situazioni avverse

Nel viaggio della vita, pur prefissando una meta, nessuno conosce però la destinazione finale. Possiamo avere, sin da piccoli, sogni e aspirazioni, ma nello scorrere degli anni saremo costretti per ragioni varie ad apportare modifiche, varianti in corso d’opera e questo senza aver mai messo in preventivo qualche brusca frenata. Non tutto quello che cominciamo saremo così sempre in grado di terminare. Quel che conta è che nulla riesca a fermarci dal fare quel che è nelle nostre possibilità. Nel mio seppur relativamente breve viaggio della vita e del ministero non ho mai posto traguardo a quel che ho avuto grazia e onore di cominciare. Tutto quel che ho avuto modo di animare ha sempre puntato al miglioramento generale, a smuovere le personali facciate di apparenza per mettere insieme la nostra parte migliore. Le parole di Paolo ci rendono consapevolmente sapienti collaboratori nel campo del Signore: “Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere; quindi colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla: Dio fa crescere! Ora, colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa, ma ciascuno riceverà il proprio premio secondo la propria fatica” (1Corinti 3:6-8).

Potrei raccontare diverse iniziative che sembravano giunte a un terminale, che poi si è rivelato essere inizio di qualcosa di più grande. Un decennio fa, lanciavo la rivista di informazione cristiana Oltre, coinvolgendo sinergicamente tutte le anime del mondo evangelico italiano. Lascio a chi ha avuto modo di conoscere il progetto e il lavoro i giudizi finali. Perché ricordo questo? Perché a un certo punto, tutto è andato lentamente arenandosi per ragioni di gestione economica. Ma il progetto editoriale si è trasformato in emittente televisiva (TeleOltre), sotto altra guida e supporto. Il mio impegno ministeriale varia e si sviluppa in diverse aree.

Ringrazio Dio per i tanti che raggiungo e che a livelli diversi vengono pungolati e/o incoraggiati. In questa ottica, ho deciso di proporre una delle ultime reazioni ricevute, al solo scopo di incoraggiare altri a non lasciarsi demolire o frenare da nulla o qualcosa. Senza entrare nel merito di una questione personale, di per sé devastante oltre che delicata, spero che ciascuno possa trovarne beneficio, considerata l’onesta e l’ammissione di responsabilità di chi ha avuto il coraggio di scriverne.

“Alcuni anni fa ho vissuto un’esperienza devastante. Sono stato lasciato dalla persona che amavo più di ogni altra cosa e da cui mai mi sarei aspettato questa cosa, perché prima di sposarmi mi amava e non riusciva a stare lontana da me. Inoltre, entrambi eravamo nel Signore e mai avrei potuto pensare che capitasse proprio a noi. Dopo un periodo di rabbia e di grande sconforto, dove come tutti interrogavo Dio e gli chiedevo una soluzione, quando ho iniziato a ritrovare il mio equilibrio, ho dovuto fare un percorso che mi ha portato ad esaminarmi in profondità e a riconoscere molti miei errori. Io non ero incolpevole. Nella mia spontaneità, nel mio entusiasmo per Dio, ma anche nel mio orgoglio, avevo contribuito ad allontanare mia moglie da me. Certamente non auguro a nessuno di vivere un’esperienza del genere, ma posso dire che con l’aiuto di Dio quella grande prova è stata un’opportunità. Affronto ancora oggi le conseguenze di quell’esperienza, ma ora le persone mi trovano più maturo, più sensibile, più umile. Oggi non mi aspetto dal Signore che mi liberi dalle prove e che risponda ai miei interrogativi. Ho capito che Lui mi è vicino (sapevo, ma non conoscevo) anche se capitano cose brutte. Il mio compito è e rimane quello di avere fede in Lui. Quando feci la scuola biblica ero così entusiasta del Signore che pensavo che se fossi stato sempre fedele, avessi pregato tanto, Dio mi avrebbe aperto tutte le porte e non mi avrebbe fatto passare per certe esperienze.

Oggi, ovviamente, non ho la stessa convinzione, oltre ad avere qualche capello in meno, ma sento Gesù fortemente dentro di me. Lui mi sta aprendo delle porte di servizio che mai avrei immaginato … Posso dire che oggi ho una conoscenza teologica più profonda di allora, anche se non spendo tutta la giornata sulla Bibbia e sui libri. Questa è solo la mia esperienza. Penso che ognuno di noi possa raccontare qualcosa. Però hai ragione: dobbiamo adoperarci per trasformare in opportunità le situazioni avverse. Questo dipende da noi. Dio fa la sua parte”.

Se ti va di raccontarti, anche solo per condividere parte del tuo “peso”, non esitare a scrivermi.

Elpidio Pezzella | elpidiopezzella.org

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