Una vita difficile trasformata

jesuschangedmylifejpg (1)Il Signore sia lodato. Vorrei raccontare come il Signore si è usato di me, come ha trasformato la mia vita. Io sono cresciuto in un paese, parlo di più di trent’anni fa; nei paesi ci sono le faide, le vendette.

E avevo tre anni quando mio padre, purtroppo, ha commesso un omicidio. Ricordo pochissimo di quel periodo, di quei momenti e posso dire oggi che il Signore già allora mi guardava e mi ha custodito fin da quella tenera età.
Crescendo, poi, ho commesso anch’io degli errori: ho sparato e ferito; sono stato sparato e ferito. Nella mia famiglia abbiamo anche avuto un lutto grave, l’uccisione di un mio fratello. Ma, come dice la Parola di Dio: “Anche se i peccati fossero rossi come lo scarlatto, Dio li fa diventare bianchi come la neve”. E Dio è immensamente buono, possiede un amore infinito. Basta rivolgerci a Dio ed in ogni tempo Egli è pronto a perdonarci, a redimerci dai nostri falli, dai nostri peccati. Ho frequentato la comunità evangelica per parecchi anni, ero abbastanza giovane. E il Signore si è fatto sentire nella mia vita, mi chiamava con queste parole: “O con Me, o contro di Me”.

Sinceramente sono stato ribelle davanti al Signore, ho resistito tanti anni. Finché un giorno sono stato coinvolto in una grave situazione; non centravo niente, ma, a causa di alcuna mie amicizie e parentele, sono stato imputato per associazione a delinquere finalizzata a sequestro di persona e sono finito in carcere. Inizialmente m’è caduto il mondo addosso. Ma poi mi sono ricordato del Signore, delle Sue Parole al mio cuore. Ed è stato proprio in quel periodo che ho sperimentato il Signore in me, ho ricevuto la salvezza in Cristo Gesù e ho preso una decisione; ho detto al Signore: “Quando esco da questo luogo, farò il Battesimo, farò Patto con Te; voglio palesemente testimoniare davanti a tutti che sono un Tuo figliuolo. Perché da tanto tempo Tu mi chiami e adesso mi arrendo davanti a Te”. Così ho cominciato a riflettere e ho capito che il Signore si voleva usare di me in carcere. Ho cominciato a parlare del Signore e della Sua opera di salvezza e, con grande gioia, notavo come molti erano ben disposti ad ascoltare la Bibbia, la Parola di Dio. Uscito dal carcere, come promesso, ho fatto Patto con il Signore. E Lo ringrazio perché adesso appartengo a Lui, faccio parte del popolo di Dio.

Egli ha trasformato la mia vita. Ho affidato la mia vita nelle mani del Signore, affinché Egli possa servirSi
di me, affinché possa essere uno strumento efficace. Certo, purtroppo, non sono perfetto: ho sbagliato tante volte ancora; ma, come dice la Sua Parola: “Se siamo infedeli, Egli rimane fedele, perché non può rinnegare Sé stesso”. Il Signore è meraviglioso e la Sua bontà ci sorprende. A volte ci rendiamo conto di essere così insufficienti, così miserabili, ma il Signore ha cura di noi ugualmente; Egli è infinitamente buono, la Sua benignità dura in eterno, il Suo amore è infinito. E dobbiamo esser continuamente grati a Lui. Vorrei rivolgermi a quanti hanno avuto, come me, una vita difficile, tribolata… Al Calvario c’è salvezza. Basta credere nel Signore Gesù, nel sacrificio che Egli ha compiuto per ognuno di noi sulla croce. Il Signore è misericordioso. Rivolgiamoci a Lui, perché Egli è potente ed è in grado di cancellare ogni nostro peso, ogni nostro peccato, ogni nostra afflizione, difficoltà.

Dio è così potente da annullare ogni effetto del male e del peccato. Perché Lui è veramente Onnipotente. La Sua Parola dice: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete”. E questo vogliamo fare: chiedere le cose Sue sante e bussare a Lui, affinché possa aprirci la porta del Suo cuore e trasformarci completamente, affinché la nostra vita sia una vita di santificazione. Il Signore sia lodato e benedetto in eterno.

da: Adi-rc.org/

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