Cambiare direzione è ancora possibile

E’ difficile trovare le parole opportune in questa fase storica dell’intera umanità, forse ci eravamo abituati un pò tutti a pensare di poter tutto, di non aver bisogno di Dio, ci trovavamo nel benessere e credevamo che fosse merito dell’intelligenza e delle capacità umane ma ci eravamo quasi scordati che oltre alle capacità e all’ingegno abbiamo la nostra umanità da tener presente, siamo stati creati in maniera meravigliosa ma non per vivere chiusi nella paura come se stessimo in perdita, quello che stiamo perdendo è ciò di cui non abbiamo bisogno specialmente quelle troppe comodità alle quali la maggior parte di noi comunque non vorrebbe rinunciare, il momento storico è cruciale e se ognuno credesse nella infinita potenza di Dio vivremmo come nel paradiso, quello vero e non quello concepito dalla nostra mente fatto di piccole e mediocri soddisfazioni, fatto talvolta di desideri mondani.

Dalla storia delle generazioni che ci hanno preceduto non stiamo traendo nessun insegnamento; anzi, l’apostasia galoppa e il vecchio che è in noi cerca di riemergere più forte di prima. Rancore, voglia di piacere carnale (che comunque, valutato con opportuno discernimento, avrebbe anche modo di essere positivo, senza confondere la purezza e la castità con valori quali il celibato o il digiuno) e la voglia di personale affermazione anche a danno del prossimo cercano di prendere il sopravvento. Avvezzi a leccarci le piccole ferite senza pensare alle grandi piaghe, non trascurando tutte le altre cose negative questo modo di ragionare è diventata mentalità comune in ogni ambito, abbiamo rinunciato a ciò da cui potremmo trarre il bene, sappiamo prevedere il male troppo spesso soltanto per perseguirlo, trascuratezza, indifferenza, divisione, piuttosto a danno di chi è più debole desideriamo essere amati di più ma non siamo disposti ad amare di più.

Così io vedo la situazione che oggi stiamo vivendo tutti, Dio sta ancora soffrendo per questa umanità dolente, l’uomo si volta ora a destra ora a sinistra approfittando di ogni occasione che non va secondo la sua stessa natura, talvolta è alla ricerca del miracolo che fa scalpore, come un eclatante fenomeno da baraccone spesso strumentalizzato e usato da “mercanti del tempio”, anche il maligno è capace di fare miracoli eclatanti ma solo per portarci ad innalzare la creatura al posto del Creatore. Ovunque si parla di carità e di solidarietà ma ne abbiamo dimenticato la potenza, Dio non c’entra in questo disastro, è tutto merito dell’uomo, badate bene merito non colpa perché l’uomo non si è ancora reso conto di stare in errore, ciò nonostante Dio desidera che usciamo da questa incresciosa situazione per portarci il luoghi di refrigerio e di libertà a dispetto di coloro che lo vogliono incastrare nella religione, Dio non appartiene alla religione, a causa di ciò il Re dei re, che durante la sua vita terrena censurò i capi religiosi del tempo. Oggi non è molto diverso, porta ancora sulla testa una corona fatta di spine. Allora è necessario attaccarsi ancora con maggiore determinazione e coraggio a Colui che ci ha amati per primi, a Colui che nonostante tutto, e se gli voltiamo faccia anche Lui ci volterà faccia, continua ad invitarci a Lui ed anche se non siamo fedeli Egli rimane fedele prima perché non può rinnegare se stesso, secondo perché non si sottrae alla responsabilità di averci creato, terzo, ma non perché è meno importante, Gesù ci ama e ci ama veramente.

Cosa aspetti? Mettersi dalla parte di Dio non costa nulla, è gratuito e arricchisce molto più dell’oro e dell’argento, mettersi dalla parte di Dio offre molte prospettive di libertà, mettersi dalla parte di Dio fa in modo di avere una vita gioiosa dove non è difficile trovare le parole opportune, quelle parole che generano vita autentica.

Luigi Cristiano

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