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Ventimiglia ai margini

È stato presentato “Ventimiglia ai margini”, il nuovo report realizzato da Diaconia Valdese, Caritas Intemelia, WeWorld e Medici del Mondo Italia, realtà che da anni operano a favore delle persone con background migratorio bloccate alla frontiera italo-francese. 

La Buona Novella. Matrimonio forzato annullato!

Il tribunale civile della città di Bahawalpur, nella provincia pakistana del Punjab, ha annullato il matrimonio forzato di una ragazza cristiana da anni vittima di abusi e coercizione. Dopo aver sopportato la conversione forzata all’Islam e il matrimonio con il fratello del suo patrigno, Shahida Bibi ha ricevuto dalle autorità nuovi documenti di identità che hanno ripristinato il suo status di cristiana. Il gruppo di difesa legale ADF International, che ha assistito la donna, ha evidenziato che la vittoria legale è un importante passo avanti verso la giustizia e la libertà per le giovani donne che affrontano simili esperienze.

Dai importanza ai tuoi genitori. Ama tuo padre mentre è in vita, non lo...

Capita a tutti nella vita di fermarsi un giorno a riflettere sul rapporto con il proprio padre. Magari in seguito ad una discussione o semplicemente perché non lo chiamiamo da un po’ ed avvertiamo un senso di colpa nei suoi confronti.

Non solo Mediterraneo. Uno sguardo su altre vie migratorie

Roma (NEV), 17 marzo 2025 – Il Centro culturale protestante di Milano invita alla proiezione di due cortometraggi, giovedì 27 marzo 2025 alle ore 17:30. I titoli sono Tirhas e Neviaro, della registra Francesca Cogni, che sarà presente in sala.

Campi Flegrei. La paura cresce ma tu “Non temere”

«Lo shock è stato grande… anche il 20 maggio dell’anno scorso quando c’è stata l’altra forte scossa di terremoto avevo avuto paura, ma questa volta è stato diverso: mi sono svegliata pochi minuti prima della scossa… c’è stato un boato terribile, gli oggetti sono volati dagli scaffali, il pavimento si è sollevato, per fuggire ho dovuto dare uno scossone alla porta, che si era deformata e non mi permetteva di uscire»: è il racconto che Debora Russo, della chiesa battista in via Cavalleggeri d’Aosta (Na), mi fa del terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto all’1:25 della notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 marzo nell’area dei Campi Flegrei.

Calabria, al via “Jungiterre”, un nuovo progetto targato Mediterranean Hope

Il programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, grazie al supporto dell’Otto per mille della Chiesa valdese  avvierà due cooperative, a Camini e Cinquefrondi, due paesini in provincia di Reggio Calabria

Culle per la Vita e Parto Anonimo: urge una legge (e ben fatta)

Il compianto Giuseppe Garrone, co-fondatore di SOS Vita e del Progetto Gemma, nel 1992, ideò i “Cassonetti per la vita”, poi ribattezzati “Culle per la vita”. Come le antiche ruote degli esposti, questi hanno consentito di salvare neonati indesiderati grazie al pieno anonimato. I bambini sono protetti, sicuri, al caldo. Le postazioni sono vigiliate 24 ore su 24 e forniscono immediatamente assistenza di personale sanitario qualificato.

Difendere la dignità e la presenza del popolo di Gaza

«Come custodi della fede e della coscienza cristiana in questa terra sacra, alziamo le nostre voci con dolore e ferma determinazione di fronte alle sofferenze in corso a Gaza. La devastazione che si è dispiegata davanti agli occhi del mondo è una profonda tragedia morale e umanitaria. Migliaia di vite innocenti sono andate perdute e intere comunità sono in rovina, con i più vulnerabili, bambini, anziani e malati, che sopportano difficoltà inimmaginabili.

Due anni dopo il terremoto in Siria

ADRA Europa, l’agenzia umanitaria avventista, ha ricordato in questi giorni i terremoti che hanno colpito Turchia e Siria due anni fa, provocando morte e distruzione. Ha quindi condiviso il comunicato stampa della sede tedesca dell’agenzia, che pubblichiamo.

Non fate favoritismi

Quest’oggi ti invito a riflettere sul comando: “Non fare favoritismi”. Il favoritismo dà valore a ciò che il mondo stima – ricchezza, status, apparenza –, ma Cristo ci chiama a guardare più a fondo, a vedere con occhi d’amore. Ogni persona è una creazione di Dio, fatta con timore e meraviglia, ognuno porta in sè l’immagine di Dio. 

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè