La teologia dovrebbe essere la lingua primaria dei tuoi figli
Una sera, mentre io e mia moglie stavamo mettendo a letto i nostri figli, la nostra bambina di tre anni, Opal, si stava divertendo a fare facce buffe davanti allo specchio. Dopo aver esaminato le sue espressioni esagerate, si fermò e chiese, con tono serio: “Perché Gesù ha fatto i miei occhi così strani?”.
Attenti al lupo interiore. Sei segnali di una leadership malata
Immagina uno degli anziani di Efeso che si rivolge a un altro anziano con tali parole dopo aver sentito l’apostolo Paolo dire: “Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli” (Atti 20:29, 30).
Chiedi a Dio di ricevere di più di Dio. Lezioni per una vita di...
Se dovessi scegliere cinque aggettivi per descrivere Dio, santo apparirebbe nella lista? Credo di sì. Probabilmente anche giusto. Senza dubbio misericordioso o amorevole sarebbero una scelta sicura. Ma che dire di questo descrittore divino: felice? Rientrerebbe nella tua lista?
La depressione di un medico. Come Dio è diventato il mio guaritore
Tuttavia, nonostante la pesantezza e il dolore imposti da quei giorni in terapia intensiva, la mia sfida più grande mi attendeva durante il viaggio di ritorno a casa ogni sera. Ogni sera, passavo davanti a un’uscita per un’autostrada che portava alle montagne. Sapevo che lungo quella strada, a chilometri di distanza, c’era un ponte che attraversava il fiume Connecticut. E ogni notte, combattevo l’impulso di prendere quell’uscita, guidare fino a quel ponte e gettarmi oltre il guardrail.
Una volta per tutte: parliamo di “iperGrazia”
Eppure Paolo è stato il primo ad annunciare alla Chiesa la rivelazione della Grazia di Dio. Non solo: Dio gli ha permesso di scrivere più della metà del Nuovo Testamento. Un caso? No. Un segnale. Paolo non ha mai mescolato legge e grazia. È stato radicale. Netto. Diretto. E ha parlato di una Grazia che sovrabbonda.
I dolori sono normali per ora
Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio perché seguiate le sue orme. Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno. Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente; egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.
Predica agli ignoranti, ai dubbiosi e ai peccatori
Dietro a questa domanda possono nascondersi diversi presupposti discutibili. Chi pone la domanda, infatti, potrebbe avere in mente delle “predicazioni espositive” che ha ascoltato (o forse anche predicato) e che in realtà somigliavano più a lezioni di esegesi biblica di un seminario teologico: ben strutturate e precise, ma prive di quell’urgenza spirituale e di quella sapienza pastorale che devono caratterizzare la predicazione cristiana. Queste predicazioni espositive potrebbero essere mancanti proprio nell’aspetto dell’applicazione. Oppure, semplicemente, chi domanda potrebbe non essere in grado di riconoscere l’applicazione quando la sente.
Il peccato ti rende stupido
Come ogni pastore che ha servito per molti anni nel ministero, anche io ho visto diversi casi di cadute morali tra colleghi impegnati nel servizio. Solo nell’ultimo anno, potrei contare almeno quattro uomini, ciascuno dei quali conoscevo personalmente, in varia misura, e che oggi non sono più nel ministero a causa di peccati che li hanno resi moralmente non idonei.
Quali sono le differenze tra Cattolici e Protestanti?
Ci sono diverse differenze importanti tra cattolici e protestanti. Mentre ci sono stati molti tentativi negli ultimi anni di trovare un terreno comune tra i due gruppi, il fatto è che le differenze rimangono, e sono importanti oggi come lo erano all’inizio della Riforma protestante. Quello che segue è un breve riassunto di alcune delle differenze più importanti.
Chi deve cercare il volto di Dio?
Ebbene, questa esortazione di Dio rivolta al suo popolo Israele vale anche per la Chiesa di oggi? Per quanti propendono a favore della c.d. “Teologia della sostituzione” (la Chiesa ha sostituito Israele), ovviamente è no la risposta, perché il contesto è l’Antico Testamento e, pertanto, questo richiamo è valido solo per i giudei testardi e ribelli che confidavano nel potere del braccio umano.
































