Il vero esame dell’amore

amoreconiugale(1)di Elisabeth Elliot – Non è difficile amare le persone quando siamo di buon umore oppure quando attraversiamo circostanze favorevoli. Possiamo infatti essere espansivi e benevoli per molte ragioni: perché godiamo di buona salute o perché stiamo digerendo bene ciò che abbiamo appena mangiato, per esempio, oppure perché il sole splende, le circostanze procedono a nostro favore, e perché vi sono persone buone che ci fanno del bene. La Bibbia è una spada che penetra nei sentimenti più profondi. Essa ci dice che l’esame accurato del nostro amore per i figli di Dio consiste nell’ubbidire a Dio. “Da questo sappiamo che amiamo i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti”. (1 Giovanni 5:2). Si tratta di un esame oggettivo e non soggettivo. L’amore, così come è definito dalla Bibbia, si riconosce mediante l’azione piuttosto che mediante un semplice sentimento. Non si tratta, come dichiarò Enrico Alessandro di Scozia, di una “condizione ghiandolare”.

Oggigiorno la maggior parte dei discorsi sull’amore sono sdolcinati e superficiali. Questo tipo di amore non potrà mai superare l’esame biblico. L’amore per le persone va di pari passo con l’amore per Dio: se non si ama il fratello che si vede, come si potrà amare Dio che non si vede? L’amore per Dio richiede sottomissione alla sua disciplina: Egli riprende, Egli ammonisce, Egli raffina con il fuoco e purifica mediante le prove. Amiamo Dio abbastanza da dire sì a tutto ciò? Amiamo gli altri abbastanza da aiutarli a sopportare tutto ciò?

“Gesù, Tu sei tutto compassione,

Puro, smisurato amore Tu sei;

Visitaci con la Tua salvezza,

Penetra in ogni cuore fremente.” (Charles Wesley)

da: Chiesadiroma.it

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