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La Bibbia: un libro in cui Dio parla

Mi chiamo Anna e ho 30 anni. Sono nata in una famiglia di fede cristiana evangelica pentecostale e questo mi ha permesso di stare a...

La nostra destinazione è il Cielo!

È una realtà che ci riguarda come umani, il fatto come noi abbiamo una media di settanta o ottant'anni di vita su questa terra,...

Servizio Civile Universale con la Diaconia valdese

Roma (NEV), 8 gennaio 2023 – Il bando per la selezione di volontari e volontarie del Servizio Civile Universale è online da fine dicembre. Fra...

40 anni di Aev: com’è cambiato, intanto, il mondo del volontariato

Quando nasceva l’associazione evangelica, i volontari erano in primo luogo giovani: oggi il quadro d’insieme è più ricco e complesso. Un convegno domani a...

IL TRAGUARDO

di Agostino Masdea  –  “Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbato la fede. Per il resto, mi è riservata la...

In un ambiente religioso, il peccato è spesso definito come violazione delle regole.

In un ambiente religioso, il peccato è spesso definito come violazione delle regole. Tuttavia, la definizione biblica di peccato è "mancare il bersaglio" che...

Per il piccolo popolo di Dio

Ora, in quei giorni fu emanato un decreto da parte di Cesare Augusto, che si compisse il censimento di tutto l’impero. Questo censimento fu...

Sei una donna benevola o… una donna gentile?

Se credi che questi due aggettivi siano in pratica la stessa cosa, ripensaci! Benevolenza e gentilezza possono sembrare simili ma, sotto la superficie, questi due attributi sono completamente diversi. Questa diversità può fare davvero la differenza nelle tue relazioni, sia personali sia professionali; in effetti, per alcune di noi, sostituire la gentilezza con la benevolenza potrebbe essere la chiave tra la pace e la frustrazione a casa e al lavoro.

Musica: è uscito “Grazie Gesù” di Alex Badano

E' uscito "Grazie Gesù" di Alex Badano, il primo cd prodotto interamente dalla nostra comunità. 11 canti di lode ed adorazione rivolti a ringraziare  in prima...

Come faccio a sapere se sono innamorato/a?

La nostra natura umana ci indica che l’amore non è niente di più che un’emozione. Prendiamo delle decisioni in base alle nostre emozioni, e...

FAMIGLIA

La Buona Novella. Scintilla di speranza nel braccio della morte

Robin Dion Myers, un uomo di 63 anni da oltre trent’anni nel braccio della morte in Alabama (Usa), non morirà inalando azoto puro: la governatrice Kay Ivey ha commutato la condanna a morte in ergastolo senza possibilità di libertà vigilata, rendendo Myers il primo uomo nella storia moderna di quello Stato a ricevere clemenza in un caso di pena capitale. Secondo il Death Penalty Information Center, in Alabama, sono 157 le persone attualmente condannate alla pena capitale; dal 1976 lo Stato ha giustiziato 78 persone, e già sei nel solo 2024.

STORIE DI FEDE VISSUTE

La storia di Kim Phúc

8 giugno 1972: gli elicotteri americani bombardano un villaggio vietnamita con bombe al Napalm. Kim Phúc aveva soltanto nove anni. Quel giorno fu fotografata mentre scappava nuda, in lacrime, un’immagine che fece il giro del mondo e che ben presto sarebbe diventata un’icona della guerra del Vietnam. Quel villaggio era stato sequestrato dai soldati vietkong, per questo fu bombardato. Le bombe al Napalm contenevano un gas vischioso che si attaccava ai vestiti e al corpo bruciando tutto.

Purificato. Luca 5:12-16

Cosa cerchi?

FEDE E SCIENZA

L’Adorazione del Signore: Un viaggio spirituale nell’era dell’intelligenza artificiale

Adorare il Signore è un atto di riconoscimento della Sua grandezza, bontà e santità. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo sopraffatti dalle sfide quotidiane, l'adorazione diventa un momento di umiltà, un modo per ricordarci della nostra posizione nei confronti del divino. È un richiamo a fermarci e riflettere su ciò che è veramente importante.

SOCIALE

SALUTE E BENESSERE

Sul Fine Vita dalla Corte Costituzionale drammatico monito sul rischio di...

La Corte ha infatti sottolineato che l'assenza di un adeguato sistema di cure palliative può indurre i pazienti a percepire la morte assistita non come una scelta libera, ma come un dovere imposto dalle circostanze, alimentando una "pressione sociale indiretta" che può portare i malati a sentirsi un peso per la società e per i propri cari, come tra l’altro la stessa Consulta aveva già affermato con la sentenza n. 135/2024.

RIFLESSIONI

Anche tu hai bisogno dell’elmo della salute!

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Un’arca per Noè