Israele: Per non dimenticare i 72 anni dalla sua nascita

Lo stato di Israele sarebbe dovuto nascere insieme allo stato di Palestina un proposito  delle Nazioni Unite.  Il 14 maggio1948 quando Ben Gurion unilateralmente dichiarò la sovranità di Israele, riconosciuta dalle più grandi potenze del mondo, la Lega Araba, credette di poter sconfiggere con facilità di quei 600.000 ebrei straccioni mal-armati tornati dai campi di sterminio e attaccarono Israele su tre fronti, ma furono sconfitti dai pochi mitra, fucili e con camion coperti di lamiere in ferro in  sostituzioni di  carri armati e autoblindati.  Gli arabi commisero il grave errore di non  considerare la Volontà Divina.

Gli israeliani tracciarono  i propri confini occupando Gerusalemme,   territorio   non previsto dall’ONU,  infatti  per l’organizzazione internazionale avrebbe dovuto essere divisa in due parti. L’occupazione di Gerusalemme fu disastrosa  per i palestinesi che trovandosi in Israele  a motivo  della guerra,  a motivo della guerra, si insediano lungo i confini e  divennero bersagli  di  violenze e abusi da parte degli arabi perché ritenuti profughi. Una terra contesa, un conflitto lungo un secolo interrotto da qualche tregua, due popoli senza pace e senza nazione, incapaci di un punto d’incontro.
Le organizzazioni diplomatiche lavorano da anni per  raggiungere un accordo di pace  che determini la fine dei conflitti fra Israele e Palestina  benché diversi furono i tentativi di  negoziati; l’ultimo risale al luglio del  2013 da un’iniziativa americana conclusa miseramente nell’aprile dell’anno dopo.

La Palestina il luogo più tormentato e conteso, 3000 anni di storia diventati i  patrimoni più ricchi della memoria umana, dove le tre religioni più importanti del mondo l’ebraica, la cristiana e la mussulmana conservano in questa terra i luoghi da loro considerati sacri.

Il   popolo ebraico fu condotto fuori dall’Egitto da Mosè dietro ordine di Dio per riportarlo nella terra promessa:  ” la Palestina  “ leggiamo in Esodo:

Il SIGNORE disse: «Ho visto, ho visto l’afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito il grido che gli strappano i suoi oppressori; infatti conosco i suoi affanni. Sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani e per farlo salire da quel paese in un paese buono e spazioso, in un paese nel quale scorre il latte e il miele, nel luogo dove sono i Cananei, gli Ittiti, gli Amorei, i Ferezei, gli Ivvei e i Gebusei. E ora, ecco, le grida dei figli d’Israele sono giunte a me; e ho anche visto l’oppressione con cui gli Egiziani li fanno soffrire. Or dunque va’; io ti mando dal faraone perché tu faccia uscire dall’Egitto il mio popolo, i figli d’Israele».

Shoah, lo sterminio degli ebrei perpetrato durante il secondo avvenimento bellico.

L’Olocausto: il  vertice estremo  dell’orrore violenta e vergognosa  persecuzione umana. Gli ebrei considerati popolo inferiore e quindi da eliminare,  in realtà il razzismo nascondeva motivazioni di natura economica. A loro venivano attribuite responsabilità dei dissesti finanziari che affliggevano la Germania . La soppressione degli ebrei  avrebbe favorito i grandi industriali bisognosi  dei prestiti delle banche e  i proprietari terrieri che avevano ipotecato i loro beni indebitandosi con gli istituti bancari a motivo del crollo monetario.

La persecuzione  del popolo ebraico si concretizzò con ogni forma di oppressione sempre più violenta. Privati dai propri diritti civili ed emarginati dalla vita sociale la legge di Norimberga del settembre 1935 autorizzò e diede il via  ad un susseguirsi di soprusi illegali commessi dalla  presunta superiorità genetica della razza ariana.

Un’onta ignobile disonorevole del genere umano da trasmettere alle generazioni e da non dimenticare!

 Ebrei più intelligenti, lo dice il DNA

Oppenheimer, Einstein, Freud, Marx, Kafka, Bellow, Levi-Strauss, Allen, Dylan: la storia degli ultimi duecento anni è costellata da una miriade di scienziati, pensatori e intellettuali ebrei», recita il controverso studio intitolato The Natural History of Ashkenazi Intelligence.

«Nonostante gli ebrei costituiscano un mero 0,25% della popolazione mondiale e solo il 3% di quella Usa “ prosegue “ essi rappresentano il 27% di tutti i premi Nobel e il 50% dei campioni mondiali di scacchi». Gli ebrei hanno un quoziente di intelligenza più elevato,a causa delle continue persecuzioni che li hanno costretti ad affinare l’intelletto per sopravvivere», replicano gli autori del saggio, Henry Harpending e Gregory Cochran. I due studiosi dell’ Università dello Utah che l’estate scorsa hanno sollevato un vespaio, spedendo a varie riviste scientifiche Usa la loro ricerca dove sostengono che la presunta superiorità intellettuale degli ebrei ha una base genetica. Lo dimostrano i fatti,  Il territorio israeliano  caratterizzato da quattro zone morfologiche che vanno dal mar Mediterraneo, dove nella fascia costiera fertile e pianeggiante si concentrano la maggior parte dei centri urbani e della popolazione, alle colline centrali che si estendono da Nord a Sud del Paese fino alla valle del fiume Giordano e all’estesa regione desertica del Negev. Un popolo che ha saputo gestire con efficienza e tecnologia avanzata una terra inospitale per l’agricoltura: creazione di un grano di più alta qualità per la pasta italiana.  Rimboschimento e coltivazione: maggiore produttore  di ortofrutta con i suoi 8.500 ettari è in grado di offrire al mercato arance, mandarini, limoni, pompelmi, pomelo, kumquat, avocado, mango, kaki, litchis, uva da tavola, melograni, datteri, carote, patate e patate dolci, pomodoro ciliegino  tutti appositamente prodotti per l’esportazione. Alcune  tecniche di mungitura automatizzata  in Asia, per  fornire latte di buona qualità mantenendo le mammelle sane ed eliminando  i batteri dalla contaminazione incrociata prima di ogni mungitura. Desalinizzazione dell’acqua del mare che diventa potabile, e viene successivamente riciclata e rimessa in circolo in tubature color viola perché possa rimanere distinta, rappresentano alcune delle innovazioni tecnologiche che rendono Israele una nazione all’avanguardia in ambito tecnologico. Soluzioni come l’irrigazione a goccia  sono diffusi in tutto il mondo. Sistemi di pozzi resilienti per i villaggi africani e digestori biologici che possono dimezzare il consumo idrico della maggior parte delle abitazioni.  Altrettanto rilevante è la  presenza ebraica nel mondo scientifico e accademico dimostrata da 193 persone conosciute come ebrei o di origini ebraiche, le quali sono state insignite di un Premio Nobel    rappresentato  dal 22% di tutti i destinatari dell’onorificenza in tutto il mondo tra il 1901 e il 2014 ; il 26% ha ottenuto il premio Nobel per la fisica,, il 22%  Premio Nobel per la Chimica , il 27% il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia.. Nei settori della matematica e dell’informatica il 31% dei destinatari del Premio Turing e il 27% di quelli della Medaglia Fields  o sono ebrei.

Io voglio ricordare le bontà del SIGNORE, le lodi del SIGNORE, considerando tutto quello che il SIGNORE ci ha elargito; ricorderò il gran bene che ha fatto alla casa d’Israele, secondo la sua misericordia e secondo l’abbondanza della sua bontà. Egli aveva detto: «Certo, essi sono il mio popolo, i figli che non m’inganneranno». Salmo 78:7-8

Lella Francese

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