Film su Maometto …una lunga scia di morte

Egitto- Dopo il via libera del gran muftì, la Corte d’assise del Cairo ha confermato la condanna a morte per sette egiziani copti residenti negli Stati Uniti, colpevoli di aver preso parte alla realizzazione del film “L’innocenza di Maometto” che ha scatenato sanguinosi scontri nel mondo arabo a settembre. La Corte ha inoltre condannato a cinque anni il Pastore evangelico Usa Terry Jones.
Il film L’innocenza di Maometto del regista israeliano Sam Bacile, in termini di vite umane, è costato caro agli Stati Uniti che con lo scoppio di incidenti in varie parti del medioriente, lo scorso Settembre, ha provocato quattro morti in Libia tra cui l’ambasciatore Chris Stevens e fortissime proteste in Egitto.
Come si è appreso recentemente, l’ambasciatore Christopher Stevens, che si trovava a Bengasi per una breve visita, è morto per soffocamento per l’inalazione del fumo dopo che una folla armata ha attaccato il consolato americano anche con l’uso di granate e ha appiccato il fuoco. Sam Bacile, il cinquantaseienne regista del film “L’innocenza di Maometto” si trovava in una località segreta perché si teme che qualcuno possa attentare direttamente alla sua vita. Bacile che è ebreo di origine israeliana, ha voluto produrre il film per spiegare al mondo, secondo il suo punto di vista, quali siano i difetti dell’islam.
Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, L’innocenza di Maometto non è un film amatoriale, ma un film vero e proprio che dura 2 ore e che è costato ben 5 milioni di dollari provenienti dal contributo di 100 donatori ebrei che hanno offerto il loro sostegno economico per la realizzazione del film a cui hanno collaborato 56 attori e 45 tecnici.
Il film realizzato nell’estate del 2011 è stato mostrato per la prima volta a Hollywood in un teatro praticamente deserto e nessuno gli aveva prestato attenzione; tuttavia la successiva pubblicazione su youTube di 13 minuti del film lo ha reso famoso, soprattutto a chi contesta il contenuto del film. L’innocenza di Maometto raffigura il profeta come un donnaiolo che ha anche approvato atti sessuali su minorenni; mentre i suoi seguaci vengono presentati come una sorta di squadra di sicari. Occorre sottolineare che non tutti sono convinti che si tratti di un caso che l’attacco alle sedi diplomatiche di Bengasi e del Cairo sia arrivato proprio nell’anniversario dell’11 settembre. Molti infatti sono certi che il film abbia rappresentato un pretesto piuttosto che la causa vera e propria dell’attacco.

L’innocenza di maometto e’ un film brutto e fatto male, quello che normalmente viene definito “una mattonata” ma ha già provocato la morte di quattro persone innocenti e la condanna a morte rilasciata da un tribunale islamico di 7 persone. Per quale ragione un film su maometto deve giustificare un simile attacco? Quante volte anche sulla vita di Gesù Cristo sono stati prodotti film orrendi, che hanno violato la sinsibilità dei cristiani ma mai nessuno, sano di mente, ha mai pensato di uccidere connazionali del regista, e neppure il regista stesso!

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